Mese: Dicembre 2020

RESPONSABILITÀ CONTRO LA PAURA.

Quello che sta avvenendo in tutto il mondo e pertanto anche nel nostro Paese a causa della Pandemia di Covid-19 sta alimentando grandi paure: quella per la propria situazione economica; quella per la temporanea perdita di spazi di libertà, di educazione, di cultura, di svago ed anche di culto; ma soprattutto l’angoscia che il virus si insinui in casa nostra e tra i nostri familiari. La paura può condurre ad atteggiamenti molto egoistici e pericolosi, così come sottolineato dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella: “questo virus tende a dividerci“. Capita che in questo periodo sia in aumento il numero delle persone in sofferenza e bisognose di un sostegno, non soltanto economico ed assistenziale, ma anche personale o più semplicemente ‘umano’. Affermava Gino Strada, citato di Tiziano Terzani: “siamo insensibili alla sofferenza del presente, e se si perde di vista la sofferenza di uno, se si parla di sofferenza in generale, non si capisce più la sofferenza“. Adesso si impone una assunzione di responsabilità di tipo politico e sociale, ma anche di tipo personale. Certamente nel contrasto al virus le decisioni più importanti spettano al Governo, alle Regioni, all’Istituto Superiore di Sanità e così via, ciascuno per le proprie competenze e responsabilità. Però ciascuno di noi è sollecitato individualmente ad una responsabilità personale, consapevole, attiva e solidale nei confronti di chi abbiamo vicino. Prima di tutto rispettando le regole sull’uso della mascherina, sulla limitazione degli spostamenti, sul distanziamento Sociale e così via. Poi però è necessario guardarsi attorno per cogliere le richieste di aiuto, di ascolto e di gesti d’amore. Come ha scritto Enzo Bianchi: “farsi prossimo con amore richiede di assumersi la responsabilità dell’altro. Perché l’amore nella sua forma più alta prende la forma della responsabilità”. Scopriamo l’altro vicino a noi, mettiamoci in gioco, ascoltiamo, aiutiamo, condividiamo…in una parola amiamo! Perché come diceva ancora Enzo Bianchi: “siamo responsabili di quello che verrà, abbiamo un debito verso il futuro”.

Viviamo nel rispetto, condividiamo nella fraternità, aspettiamo chi resta indietro, costruiamo una Comunità che sia unita, attenta, responsabile, inclusiva e solidale. 

Un sereno Natale a tutti.

Giorgio Santacaterina 

CUSTODIRE LE RELAZIONI

Le relazioni sono una delle cose di cui dovremmo prenderci grande cura a livello personale e di comunità civile ed ecclesiale. Sono uno dei nostri patrimoni fondamentali! 

Il distanziamento di questi mesi di pandemia, potrebbe provocare perdite gravissime per il nostro futuro. In molti casi può accadere che … come si dice … ci si perde di vista, le relazioni si rarefanno … pensiamo cosa significa questo per un gruppo, una realtà associativa culturale o sportiva, un consiglio pastorale solo per fare qualche esempio. 

Ecco allora, nel rispetto massimo di tutte le regole e consapevoli che il virus non scherza, ognuno ha la responsabilità di darsi da fare per CUSTODIRE LE RELAZIONI imparando anche ad usare strumenti che riteniamo ostici, magari pericolosi, certo non semplici. 

Ecco allora che possiamo tessere relazioni anche grazie a zoom, youtube, whatsapp … dobbiamo volerlo però … la pigrizia non deve prenderci, dobbiamo essere disposti a imparare e a fare un po’ di fatica …. e allora chissà potremo anche farci sorprendere … e intanto ritrovare amici che pensavamo di aver perso nel deserto provocato dalla pandemia. Ma le relazioni sono più forti anche del virus. Basta che lo vogliamo!

Lauro Paoletto