Mese: Ottobre 2021

Difendiamo la Sanità dell’Alto Vicentino!

Manifesto "Difendiamo la sanità pubblica dell'alto Vicentino!"

Appello alla Cittadinanza e a tutte le forze politiche, economiche e sociali.

Siamo scesi in piazza nel Novembre del 2019: un territorio intero, di fronte alle carenze del servizio sanitario, ha chiesto di difendere e rafforzare la sanità pubblica.

A 2 anni dalla precedente mobilitazione, con la pandemia che ha portato ulteriore sofferenza ai nostri servizi, le carenze sono aumentate e toccano tutta la rete, dall’ospedale alla medicina del territorio ai servizi sociosanitari. Nello stesso periodo sono fioriti i centri medici privati.

Oggi l’Alto Vicentino, a causa di inadeguata programmazione e gestione, risente particolarmente della mancanza di personale in tutte le sue articolazioni professionali. Alcuni esempi:

  • All’Ospedale di Santorso, negli ultimi due anni, i medici, già scarsi, sono diminuiti di altre 26 unità ed è a rischio il funzionamento di interi reparti, come pronto soccorso, cardiologia, oncologia, ortopedia e neurologia.
  • Fortemente problematica la situazione dei Medici di Medicina Generale: nel 2020 si contavano ben 48 medici dai 65 anni in su, destinati entro poco tempo al pensionamento, e nessuna idea su come rimpiazzarli.
  • Notevoli difficoltà del servizio di Guardia Medica dove mancano 14 medici sui 25 previsti.
  • In numero insufficiente a far fronte ai bisogni vecchi e nuovi della popolazione anche i professionisti dei servizi per le persone fragili, come ad es. Neuropsichiatria Infantile, i Centri di Salute Mentale e le strutture residenziali per anziani e disabili.

Nonostante la lezione del Covid-19, che ha dimostrato la necessità di una sanità pubblica forte ed organizzata, non sono cambiate le strategie generali che vedono un insufficiente investimento sul personale e un sempre maggiore ricorso al privato.

Riteniamo che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) potrà essere efficace solo se accompagnato da un progetto organico di valorizzazione dei servizi pubblici e delle risorse umane ad essi destinate.

Una sanità adeguata per il nostro territorio, capace di prendersi carico della persona e dei suoi bisogni in modo coordinato e continuativo, deve avere:

  • Una Medicina territoriale moderna, con medici e infermieri che lavorano in gruppo assieme agli specialisti e assicurano assistenza ambulatoriale e domiciliare nelle 24 ore, anche attraverso Ospedali di Comunità, RSA, Hospice e quanto serve a gestire la cronicità.
  • Un Ospedale fornito di tutte le specialità essenziali, che dialoga con il territorio e con gli ospedali hub provinciali e le aziende ospedaliere.
  • Un Dipartimento di Prevenzione pronto a contrastare le diverse malattie che minacciano la salute pubblica, attrezzato stabilmente a gestire le pandemie.
  • Un’articolata rete di servizi per la famiglia, la prima infanzia, la disabilità, la salute mentale e l’età anziana, connessa con le agenzie e i servizi sociali del territorio.

IL DIRITTO ALLA SALUTE È LA PRECONDIZIONE DI OGNI ALTRO DIRITTO. SCENDIAMO IN PIAZZA CON TUTTI E TUTTE

COLORO CHE NON ACCETTANO QUESTO DECLINO,

COLORO CHE PENSANO CHE LE CURE DEBBANO ESSERE GARANTITE A TUTTI, CHE CREDONO NEL VALORE DI UNA SANITÀ PUBBLICA DI QUALITÀ

E VOGLIONO CONTRASTARE IL PROCESSO DI PRIVATIZZAZIONE IN ATTO.

SIETE TUTTI INVITATI/E A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE CHE SI TERRÀ SABATO 16 OTTOBRE 2021

RITROVO ALLE ORE 14,30 DAVANTI AL PALAROMARE A SCHIO ARRIVO DEL CORTEO ALL’OSPEDALE DI SANTORSO ORE 15,30.

Per aderire inviare una e-mail a comitatosanitapubblicaav@gmail.com Comitato Sanità Pubblica Alto Vicentino

I NOSTRI GIOVANI: Chiara…i suoi sogni e il suo impegno

Chiara in bianco e nero

di Gianni Faccin

Chiara, dicci qualcosa di te, presentati

Sono laureata in servizio sociale e ho sempre lavorato in ambito educativo-artistico. La passione per la musica, trasmessa dalla mia famiglia e in particolare da mio padre, mi ha accompagnato fin da piccola, e crescendo ho cominciato a sognare che questa componente potesse diventare qualcosa si più che un hobby nella mia vita. Mi sento, al di là dei ruoli ricoperti, una donna pellegrina, che ad ogni passo del cammino cerca di essere più fedele a sé stessa.

Quali sono le tue passioni principali?

La musica accende in me una fiamma difficile da spegnere e ancora oggi mi richiama più di tante altre cose. Negli ultimi anni ho scoperto in me un amore anche per il movimento, la danza, come libera espressione di ciò che abbiamo dentro, e per le arti in generale, soprattutto quando si intersecano fra loro rendendo labili i confini fra una disciplina e l’altra.

E le cose a cui tieni di più?

Tengo molto allo spazio di Silenzio che ci permette di ritrovarci quando ci perdiamo tra pensieri e problemi quotidiani. Quale è stata la tua esperienza con il volontariato? Ho svolto volontariato per molti anni in ambito sociale: spesso questa attività nascondeva il bisogno di sentirmi utile, oltre che a rispecchiare alcune qualità che sicuramente erano presenti dentro di me.

Secondo la mia esperienza però, la vera soddisfazione affiora negli istanti in cui non “fai” più niente, ma porti semplicemente ciò che sei agli altri e lo condividi.

Se ti chiedessi di sintetizzare in una parola o in una frase l’essere volontario oggi, che cosa diresti?

Consapevolezza. Esprimere sé stessi a servizio degli altri.

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