fbpx
Annamaria Sudiero

Annamaria, ti vuoi presentare?

Mi chiamo Annamaria, ho 59 anni, sono moglie e madre. Sono una persona riservata, so essere ironica e autoironica, mi ritengo fortunata, finora la vita mi ha sorriso. Credo d’essere una persona gentile ma soprattutto una persona su cui si può contare. Certo, non spetta a me dirlo, ma questo è quello che di me vorrei trasparisse. Difficilmente prendo iniziativa, ma se mi lascio coinvolgere in qualcosa farò sempre del mio meglio per essere presente e contribuire. Mi è sempre piaciuta la poesia “Sii il meglio…” di Douglas Malloch. Ne cito solo una parte: “Se non puoi essere un pino in cima alla collina, sii un arbusto nella valle, ma sii il miglior piccolo arbusto accanto al ruscello; sii un cespuglio, se non puoi essere un albero. Se non puoi essere un cespuglio, sii un filo d’erba, e rendi più lieta la strada” e nel proseguire dice: “Non possiamo essere tutti capitani, dobbiamo essere anche equipaggio”. Ecco, io so di poter essere un bravo membro d’equipaggio, difficilmente un capitano. Questo non vuol certo dire che il mio fare sia solo obbedienza! Credo in quello che faccio, sempre. 

Parlaci delle principali tue passioni.

Negli anni giovanili ho letto molto e ascoltato musica, cantautori italiani principalmente. Era un modo per rilassarmi dopo il lavoro. Durante i primi anni di volontariato, forse perché in me è inevitabilmente cambiato qualcosa, ho scritto alcuni “pensieri in rima” che mi riesce difficile chiamare poesie, ma di cui sono orgogliosa. Anche se da tempo non calchiamo il palcoscenico, ho fatto parte della compagnia di teatro amatoriale di Poleo “Smemorini” e posso dire che questa esperienza mi ha divertito e mi ha aiutato a vincere un po’ la mia timidezza. Da qualche anno la mia principale passione è diventata il quilling, detto anche filigrana di carta. È un’antica arte decorativa che usa striscioline di carta arrotolata. Mi ritaglio ogni giorno del tempo per potermi dedicare a questa passione. Ci vuole pazienza, ma mi rilassa moltissimo, il tempo trascorre in fretta e i pensieri vengono messi da parte.

Annamaria, Silvia e Corrado

Annamaria, quali sono le cose a cui tieni di più?

Direi senz’altro la famiglia. Viene sempre al primo posto per me, tutto il resto arriva dopo. Come ho già detto sono fortunata, le cose vanno bene e perciò non mi manca il tempo da dedicare agli altri e a me stessa, ma cerco sempre di bilanciarlo nel miglior modo possibile. Spero possa continuare così ancora a lungo.

Quale è stata la tua esperienza con il volontariato?

Posso dire di “aver ricevuto una chiamata” nel vero senso della parola. Dopo che papà aveva trascorso i suoi ultimi mesi in una casa di riposo, l’assistente sociale, che lì lavorava e che forse aveva visto in me qualcosa di cui io non ero consapevole, mi chiese di aiutare la loro educatrice nell’intrattenere gli ospiti un paio di mattine alla settimana. Ho cominciato così e ho proseguito ininterrottamente per quasi 10 anni fino all’arrivo della pandemia, quando tutto è stato sospeso. 

Ci si affeziona alle persone, che in quel contesto sono sicuramente fragili, è difficile tenere il distacco e quando se ne vanno è triste, ma il ricordo di un loro sorriso e il pensiero di averli aiutati in qualche modo a trascorrere le giornate, che altrimenti sarebbero state tutte uguali, mi ha sempre rasserenato. Sono stata molto felice quando, poco tempo fa, mi hanno chiesto di riprendere il mio servizio. Un’altra “chiamata” mi è poi arrivata per far parte del servizio d’ascolto del nostro quartiere, il Punto d’Incontro San Giorgio, che da qualche tempo si sta espandendo ed è diventato “progetto DIMMItiASCOLTO”. Insieme ad altre persone ci siamo formate e, coadiuvate poi da professionisti, ci siamo messe a disposizione di chi aveva il desiderio di farsi ascoltare. Certo non è facile venire a chiedere aiuto, ma per esperienza personale, riuscire a parlare con qualcuno che non ti giudica, che ti ascolta senza interromperti, senza darti consigli ma che alla fine ti aiuta a vedere meglio, con altri occhi, quello che ti accade può essere molto utile per vivere meglio un momento difficile. Durante la pandemia il servizio di ascolto è stato essenzialmente online ma non è mai venuto meno, specialmente da parte dei counsellor professionisti che fanno parte del gruppo. Ora stiamo riprendendo in presenza, sempre con l’appoggio della nostra associazione, la San Giorgio Odv, a cui talvolta indirizziamo le persone che hanno un bisogno di tipo economico.

Se ti chiedessi di spiegare a parole tue il volontariato, che cosa diresti?


Credo che il volontariato in generale sia la parte migliore dell’umanità, quella che riesce a far funzionare meglio l’aiuto verso il prossimo. Tutti i volontari possono essere definiti altruisti, mettono a disposizione tempo ed energie, senza ricevere economicamente nulla in cambio. Ma quanto ricevono emotivamente, umanamente! Io, proprio per questo, lo definirei “un sano egoismo” perché sicuramente fa star bene per primo chi lo pratica.

Storie come quelle di Annamaria vengono pubblicate nelle nostre novità in lettera, che puoi leggere cliccando QUI. Per iscriverti alla nostra newsletter, manda una mail a info@gsmsangiorgio.org, oppure clicca QUI

Con affetto


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.