Categoria: Missioni

L’Esperienza del Dono

Mi chiamo Simone, ho 47 anni e abito a Torrebelvicino.

E con questo? Niente, solo per dare un nome e un’età ad una persona qualunque, immersa nella quotidianità come tutti noi.

E nella quotidianità, per molto tempo mi sono chiesto che valore volessi dare al tempo libero che mi restava. Come dargli un valore, un significato? Dove, per quanto tempo e come?

Attorno ai 30 anni ho cominciato a rendermi utile in Caritas diocesana Vicenza, presso casa San Martino, esperienza formativa molto importante proseguita per molti anni, a contatto con chi non può (momentaneamente) vivere la “nostra stessa quotidianità”. È stato là che ho scoperto la solidarietà concreta, il contatto reale e il “donarsi” con il cuore, la carità cristiana, ma con il tempo cercavo anche qualcosa di più, volevo crescere.

Il mio ricercare ha incrociato una ONG (organizzazione non governativa) – no profit – di Cittadella, operante nei paesi del sud del mondo con progetti di sostegno, educazione, e soprattutto con una concreta “cooperazione internazionale”. Questa associazione si chiama Incontro Fra i Popoli ed è conosciuta in Italia per essere una ong molto etica, seria e affidabile.

Mi presento a loro e chiedo di poter fare un’esperienza forte laggiù per vivere un mese immerso in quella realtà, come un africano. Il presidente Leopoldo Rebellato mi propone un soggiorno di condivisione in Repubblica Democratica del Congo, a Bukavu e Uvira (dove hanno soggiornato il nostro ambasciatore e la sua scorta uccisi tragicamente a Febbraio 2021). Accetto e senza troppi preparativi per non crearmi aspettative mi organizza il viaggio. Al mio arrivo vengo accolto e “ospitato “per un mese dalle strutture e partner locali che sosteniamo dall’Italia. Conosco così un’umanità e soprattutto una dignità a noi difficile da capire … ho visitato strutture, giocato con bambini orfani di guerra, partecipato a incontri di alfabetizzazione per donne e bambini, viaggiato nei villaggi nella foresta per progetti di sviluppo con il microcredito, ospitato da una ong locale, fatta e gestita da africani, nostri partner super affidabili. Ho scoperto che anche loro sanno fare le cose bene … Mi è stato chiesto di controllare i nostri progetti in terra d’Africa, come venissero gestiti e che idee nuove fossero emerse da poter valutare e, se fossero sostenibili, da supportare.

Ho imparato che:

  • il terzo mondo, o come lo chiamiamo noi…in realtà è fatto di paesi “impoveriti” anche da noi, attraverso il nostro sistema economico e quindi anche dalle nostre scelte consumistiche, anche se indirettamente, piaccia o no è così;
  • al “povero” non manca l’intelligenza, ma solo l’opportunità di poterla mettere in atto;
  • la dignità, la solidarietà, la fratellanza, la volontà sana di emergere e sopravvivere bene è una spinta incredibile che qui da noi abbiamo un po’ perso o forse annacquato con il benessere e con i bisogni appagati;
  • ogni giorno ringrazio per poter avere acqua potabile comodamente dal rubinetto di casa e le medicine in caso di necessità;
  • il tempo per gli africani è molto più abbondante che per noi occidentali: noi guardiamo l’orologio, loro il ciclo del sole;
  • ci osservano, ci vedono dalla tv, le nostre pubblicità, il nostro stile di vita che ostentiamo;
  • abitiamo lo stesso pianeta, che siamo esseri umani, tutti uguali, stessi diritti, che tutti nasciamo e poi torniamo a “casa”…

Sono passati 13 anni da qual viaggio che mi ha cambiato la visione del mondo, e radicalmente trasformato dentro: come mi aveva detto il presidente “fai questo viaggio con il cuore aperto, sarai molto più utile all’Africa quando tornerai in Italia e contribuirai alla causa da qui”.

Aveva pienamente ragione.

Ho capito che c’è una parte della nostra società che si affina e cresce in cultura, conoscenza, sensibilità e condivisione (persone, gruppi, associazioni), e alimenta e soddisfa una spinta di ricerca interiore.

Un’altra parte che scende e scivola sempre più nell’indifferenza, ignoranza e superficialità.

Io ho scelto la prima, impegnandomi a sostenere vari progetti anche laggiù (soprattutto nella Rep. Dem. del Congo e Camerun) raccogliendo fondi e piccole rinunce in occasioni speciali, a favore di progetti seri, etici, ben seguiti e rendicontati. Ho creato una rete con colleghi e amici, tutti entusiasti e ogni anno coinvolgiamo le famiglie a sostenere quei progetti che sentiamo più vicini, insegnando anche ai figli il valore di una piccola rinuncia che diventa un valore che si moltiplica laggiù. Un filo tra noi con forse la parte più povera del mondo, quasi un fragile cordone ombelicale, che fa scorrere tanta energia positiva e alimenta la speranza.

Ora, di questa associazione mi ritrovo vicepresidente e lo sento come un impegno civile e morale, seminando attraverso le iniziative di educazione alla cittadinanza globale anche nelle scuole, senza però dimenticare mai la realtà qui attorno a noi, altrettanto bisognosa di sostegno e aiuto.

Forse, un po’ provocatoriamente, mi sento di sostenere in pieno la famosa frase “aiutiamoli a casa loro!” rispondendo che siamo qui presenti e attendiamo tutte le persone che vogliano essere coerenti e contribuire a ridurre le disuguaglianze che non riusciamo a cogliere appieno da casa con piccoli gesti per noi qui molto “sostenibili”.

E per i giovani … esperienze simili di vita e di servizio sono determinanti per cambiare in meglio e per diventare “cittadini globali”.

E per chi vuole saperne di più siamo in www.incontrofraipopoli.it

Simone Pietribiasi

A CUBA … IN TEMPO DI COVID

Dal 2012 per circa 3 mesi all’anno mi reco a Cuba costantemente.

Inizialmente è stata una normale vacanza poi anno per anno è diventato il mio paese adottivo. Clima caldo e temperato per tutto l’anno.

Oggi che scrivo 7 febbraio è stata una giornata calda: 29 gradi di giorno e 19 gradi la minima notturna. I bagni in mare il 31 di dicembre sono sempre stati un costante gioioso rilassante ricordo passato e presente. Dal primo viaggio Cuba mi ha ricordato la mia gioventù quando avevo 10 anni (quindi 45 anni fa)… La semplicità della gente, il saluto per strada, l’aiuto solidale di chi nel vicinato ha una infermità e tutti pronti ad una colletta o un aiuto … è la dimostrazione reale e viva di cosa è la solidarietà.

Mia figlia cubana di 10 mesi ha avuto una infezione e necessitava un antibiotico che non si trovava in farmacia; una serie di messaggi e di telefonate e abbiamo trovato il medicinale necessario e senza spese!!!

Mi è stata chiesta una testimonianza sulla situazione del Covid a Cuba. Questi pochi numeri dicono tutto. Dall’inizio della pandemia (marzo 2020) ad oggi 7 febbraio 2021 su una popolazione di 11.5 milioni cubani (circa 1/5 della popolazione italiana) ci sono stati questi casi: 33.484 casi infetti in quasi un anno, 5.595 attualmente i pazienti in ospedale, 5.527 con situazione stabile non grave, 240 deceduti in quasi un anno.

Il tasso di mortalità è minimo rispetto ad altri Paesi. Il controllo della Polizia in strada è costante; se vieni trovato a fare il bagno in mare la multa è di 1.000 dollari…

Ma soprattutto la sanità di territorio funziona!!! Ogni giorno passa una studente di medicina casa per casa e chiede il numero di persone in casa e se superiori a 60 anni e se tiene catarro o febbre…. In ogni quartiere (barrio) ci sono 2/3 zone cosiddette di Consulta dove è presente un dottore e una infermiera…. Visita senza prenotazione e quasi sempre con poca attesa…

In Italia si sono infettati di Covid 19 i miei 2 genitori, i miei 2 fratelli e uno dei miei figli… Forse la statistica ha evitato il mio contagio solo perché mi trovavo a Cuba in questi 2 mesi passati.

Sicuramente approcci differenti tra paesi molto differenti. Cuba è abituata a vivere in costante emergenza causa del blocco americano alle merci oppure causa il vissuto di un Paese sicuramente affascinante ma ancora molto povero nei luoghi dove non arriva il turismo.

Una considerazione finale extra il Covid a questo punto… Di sicuro in un paese socialista non si muore di fame e viene sempre garantita la Sanità pubblica e fino all’Università gratuita… Ma fondamentalmente c’è una forbice ampia di povertà/ricchezza tra chi ha un lavoro di un certo livello e di una certa responsabilità e chi svolge un lavoro di manovalanza o è pensionato. Dal 1 gennaio 2021 lo Stato ha aumentato gli stipendi di 5 volte come media (il minimo è passato da 20 dollari a 100 dollari mese) ma il raffronto va fatto con il conseguente aumento dei prezzi sempre deciso dallo Stato.

La cosiddetta libreta mensile della mia compagna e figlia (che comprende riso, latte in polvere, zucchero, olio, un po di pasta, e altro di prime necessità) è passata da 2 dollari a 20 dollari mese. Significa che l’aumento medio è stato di 10 volte… Una lattina di birra (che già aveva un prezzo altissimo di 1 dollaro) ora si trova a 2 dollari o 3 in ristorante. I turisti possono permettersi ristoranti vacanze in hotel ecc… Il cubano medio o ancor più basso di reddito deve inventarsi giorno per giorno come nutrire la propria famiglia o come comprare un paio di scarpe che costano 30/40 dollari….

Almeno tutto ciò avviene spesso con un sorriso tra le labbra… Ancor più quando inizia una canzone di salsa e tutti pronti a ballare…. Ancora un mese di vita cubana e rientro a marzo.

Di sicuro mi aspetta una Italia colpita al cuore dal Covid ma ancora più frustrata dal teatrino della politica di centro destra o sinistra che gli italiani non si meritano…

Un caro saluto.

Hola.

Ugo Retis

RACCOLTA DI CIBO E VESTITI PER I PROFUGHI BLOCCATI AL GELO NELLE FORESTE BOSNIACHE

Segnaliamo che anche il Gruppo Missionario di Cà Trenta aderisce alla raccolta di cibo ed altri materiali a favore dei profughi bloccati ai confini bosniaci. Sarà possibile donare sabato 23 gennaio alle ore 11 nel piazzale del Centro Giovanile di Ca’ Trenta. Si raccomanda di seguire le istruzioni qui sotto riportate.

Di seguito la richiesta di aiuto del Collettivo Rotte Balcaniche Alto Vicentino.

Ciao a tutte e tutti.  Chiediamo di nuovo il vostro aiuto perché riprendiamo la raccolta di indumenti, cibo e farmaci da portare ai confini bosniaci entro fine gennaio.

La situazione in Bosnia resta drammatica e dopo l’incendio del campo di Lipa le cose sono peggiorate: si stima che circa 3000 persone vivano “sparpagliate” nella foresta tra Bihac e Velika Kladusa senza un riparo, senza cibo e acqua per bere o per lavarsi. L’inverno non risparmia e costringe le persone a temperature sotto lo zero e in mezzo alla neve.

Ci teniamo anche a chiarire una riflessione con tutti voi proprio per condividere lo spirito con cui ci attiviamo: noi gli aiuti li portiamo perché speriamo che le persone in movimento riescano a raggiungere i loro obiettivi; perché crediamo che ogni persona sia libera di muoversi soprattutto quando scappa da guerre, persecuzioni, carestie e devastazioni ambientali.

Il nostro raccogliere aiuti non è quindi solo un atto di carità, ma anche un atto di resistenza. Resistenza ad una Unione Europea che attraverso Frontex finanzia i chilometri di filo spinato della Slovenia e la sadica polizia croata.

Prima di tutto chiediamo l’apertura delle frontiere, chiediamo la fine di questa strage silenziosa e l’apertura, almeno, di corridoi umanitari.

Ecco, con questo spirito ancora una volta vi chiediamo aiuto.

Raccoglieremo i seguenti ed esclusivi materiali:

CIBO: Farina, olio, riso, legumi, succhi di frutta, latte a lunga conservazione, zucchero, cibi in scatola.

VESTITI: Giacconi impermeabili, maglioni e pantaloni (taglia M e L da uomo), calze e biancheria intima in ottimo stato, scarpe da trekking (dal 39 al 44 … non saranno ritirate altri tipi di scarpe… scusateci), berretti di lana, guanti, sciarpe, leggins da sotto.

PROTEZIONI: sacchi a pelo, coperte, tende, zaini, sapone, kit di pronto soccorso, antidolorifici, garze, mascherine, disinfettanti e crema antiscabbia.

I luoghi di raccolta sono i seguenti:

1.  Megahub: via Paraiso 60 Schio (mercoledì e venerdì ore 15 – 18,30);

2. Centro Sociale Arcadia: via Lago di Tovel, 18 Schio (sabato matt. ore 10,30 – 12)

LA RACCOLTA TERMINERA’ VENERDI’ 29 GENNAIO

Per info potete chiamarci ai seguenti numeri:

Giuseppe 370-3380056

Floriana 345-1554321

Giovanni 345-5908060

Lorenzo 392-1468221