Chi sono questi ultimi?

Nel titolo dell’articolo troviamo la domanda che in molti ci poniamo oggi, pensando alle storie delle persone che abbiamo incrociato in tanti anni di storia.

Abbiamo tanti volti in mente, a partire dalla mamma che chiama il nostro servizio di ascolto perché da anni cerca di aiutare il figlio dipendente da sostanze stupefacenti, senza aver mai trovato varchi di speranza.

Per passare all’uomo maturo, che racconta “un mare di balle” per trovare un alibi per ogni giornata trascorsa dentro a una sala slot.

Fino alla giovane donna, che si è allontanata con i suoi figli da una situazione familiare violenta.

Ancora l’anziana sola che non vede l’ora di morire per lasciare questa valle di tradimenti e soprusi.

E l’anziana abbandonata che ha bisogno di tutto perché taglieggiata nella sua dignità e penalizzata nella sua pensione,  non arriva alla prima settimana, e se ne vergogna al punto di uscire di casa solo se è buio.

E ancora, ancora …

Evidenziamo queste storie perché, ogni giorno ne scopriamo di nuove e ci rendiamo conto come, spessissimo, i cosiddetti “ultimi” siano persone “invisibili”.

Sì perché noi non ce ne accorgiamo oppure non le vogliamo vedere.

Destinando il tuo 5×1000 ad associazioni come la nostra, ci aiuterai concretamente a perseguire la nostra aspirazione di dare ascolto e aiuto alle persone e partecipare alla costruzione di una società in cui la giustizia sociale non sia un’utopia.

Quindi, chi sono gli ultimi? Noi spesso non lo sappiamo, ma noi stiamo con loro.

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