CON-CORRENTI … quelli che corrono assieme

Ci sono temi nel nostro quotidiano che sono diventati così complessi e inestricabili che stiamo quasi rinunciando ad affrontarli. Uno di questi è quello economico, ovvero quello della sostenibilità del modo di fare economia della nostra società.

Il paradigma del nostro modello di sviluppo si basa sulla convinzione che la somma degli interessi individuali porta al benessere collettivo.

Ma siamo veramente convinti di questo? Non vediamo che ormai la polverizzazione di un’infinità di interessi particolari ha portato il sistema al caos più assoluto, rendendolo ingovernabile?

I limiti cui siamo giunti sono sotto gli occhi di tutti e la maggior contraddizione è rappresentata dal fatto che, in realtà, nessuno ci sta chiedendo conto dei “debiti” che stiamo scaricando sulle generazioni future, continuando a passare di mano un cerino acceso che è sempre più vicino a bruciarci le dita.

Fra i leader mondiali, sinceramente, non stiamo sentendo grandi idee a riguardo, se non fosse per una luce solitaria che brilla in questa oscurità: Papa Francesco.

Il Papa, con le sue più recenti encicliche e con i suoi continui richiami, sembra proporre l’unico progetto coerente per lasciare ai nostri figli un mondo che difficilmente sarà migliore, ma almeno che non diventi invivibile.

Con la “Laudato sì” è stato fortissimo il richiamo a prendere coscienza che il rispetto della natura non è un’opzione politica, ma l’unico modo per garantire la sopravvivenza della nostra specie.

Con “Fratelli Tutti” ha posto al vertice di ogni azione umana il rispetto della dignità di ogni essere vivente, e questo diventa un potentissimo regolatore delle libertà individuali in grado di arginare abusi che non sono più tollerabili.

Come si fa a continuare a mangiare il nostro piatto di pasta guardando in televisione i corpi annegati di persone che, tentando di sfuggire alle loro miserie, provano ad attraversare i nostri mari.

Eppure capita ad ogni pasto, e non sento nessuno cui il boccone sia andato di traverso.

Nel mondo di adesso, popolato di “individui”, il concorrente è un avversario, spesso un nemico … e al nemico è concesso di fare qualsiasi cosa con tutte le conseguenze del caso.

Ascoltando Papa Francesco però viene in mente che i concorrenti potrebbero essere anche quelli che “corrono assieme”, agendo in modo cooperativo, per massimizzare i benefici di una valorizzazione reciproca.

Chiaro che la prima vittima di questo sarà l’avidità.

Esempi di nuove tendenze cominciano già ad essercene tanti, e, solo per citarne uno, penso a come si stanno espandendo i principi de “l’Economia del Bene Comune” (https://www.economia-del-bene-comune.it/).

Questo però è un altro capitolo, che spero possa essere trattato in prossime occasioni.

Paolo Rudella

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