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8 persone in semicerchio con un tavolo centrale
Marilisa Lagni (seduta nel tavolo al centro a destra) e il direttivo di Solidarietà e Speranza

Ti vuoi presentare, Marilisa?

Nata nel 1950. Ho frequentato volentieri la scuola, materna ed elementari a Monte di Malo e poi le medie a Schio e a Vicenza all’Istituto Magistrale.  Una vita segnata dall’interesse per lo studio, l’educazione e nello stesso tempo segnata da una salute fragile con periodi di malattia importanti che hanno creato notevoli difficoltà e comunque superati con una volontà forte e decisa nonostante tutto. Finito il corso di studi, dopo un breve periodo di supplenze da insegnante elementare, impiegata successivamente alle poste. Sposata felicemente e madre di 3 figli.

Quali sono le cose a cui tieni di più?

La famiglia, sempre aperta agli altri. L’approfondimento della fede cristiana, delle tematiche che riguardano la conoscenza personale e per la comprensione delle persone, gli aspetti educativi e sociali. L’educazione e la cura, il bene delle persone.  Parlando di passioni, potendolo fare, mi piacciono i lavori manuali creativi.

Uomo in giubotto catarifrangente che carica contenitori per il cibo d'asporto su una Fiat

Qual è stata la tua esperienza con il volontariato?

Fin da giovanissima mi sono impegnata nell’associazionismo, e per parecchi anni con l’Azione Cattolica a vari livelli e questa è stata occasione di approfondimento e di relazioni. Queste esperienze mi hanno maturata una sensibilità e una decisione di intraprendere un impegno più chiaro per persone in stato di bisogno in modo organizzato anche con la collaborazione e formazione della Caritas.

Oggi continuo a Monte di Malo l’attività di volontariato puro con una Odv che significa organizzazione di volontariato dal nome emblematico: Solidarietà e Speranza Odv.

Un progetto speciale a cui stai lavorando?

Insieme ad altri, accompagnamento di persone che fanno fatica in vista di miglioramenti e autonomie personali.

Marilisa, prova a sintetizzare in una frase l’essere volontario oggi, che cosa diresti?

Condividere, mettersi a fianco e godere quando le persone trovano risposte adeguate ai loro bisogni.

Le nostre Novità in Lettera sono dedicate alle storie come quelle di Marilisa, e per leggerle clicca QUI

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Un abbraccio

a cura di Gianni Faccin


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