Dalla parte degli ultimi

Si è soliti dire “dalla parte degli ultimi”.

Schierarsi dalla parte degli ultimi “è cosa buona e giusta” per chi ha coscienza dei valori e dei principi. La cosa sbagliata è che in una società avanzata come la nostra “gli ultimi” non dovrebbero esistere!

Succede per colpa del giudizio che le persone danno, mettendo un’etichetta a tutto e a tutti. Io preferisco mettermi dalla parte delle persone in difficoltà.

Magari con fatica, ma dalle difficoltà si può uscire, mentre risollevarsi dall’ultimo posto, in questo mondo, è molto più difficile!

Perché i primi vogliono restare primi, perché sono più importanti il potere, la vanità, la gloria, la fama e chi più ne ha più ne metta.

È vero, non possiamo essere tutti uguali. Ognuno ha le proprie capacità, le proprie aspirazioni, i propri bisogni, i propri obiettivi. Quello che manca è la possibilità per tutti di poter arrivare a ciò a cui si aspira. Ognuno, poi, ci metterà del proprio e arriverà dove può arrivare. Manca quella cosa chiamata Equità!

Il guaio è che chi sta bene guarda gli altri, metaforicamente parlando, dall’alto verso il basso. E a chi sta in alto, a chi è primo, conviene ci siano “gli ultimi”,  perché altrimenti anche lui dovrebbe scendere di qualche gradino!

Riporto qui tre citazioni, per me, molto significative al riguardo.

“E’ più importante la ridistribuzione delle opportunità che quella dell ricchezza” (A. H. Vanderberg).

“La crescita in equità esige qualcosa di più della crescita economica, benché la presupponga. […] Richiede decisioni, meccanismi e processi volti a una più equa distribuzione delle ricchezze, alla creazione di opportunità di lavoro e a una promozione integrale dei poveri che superi il mero assistenzialismo” (Messaggio del Santo Padre al Presidente Esecutivo del World Economic Forum in occasione del meeting annuale in Svizzera, 21/01/2014

“Il progresso economico e sociale equo si può ottenere solo congiungendo le capacità scientifiche e tecniche a un impegno di solidarietà costante, accompagnato da una gratuità generosa e disinteressata a tutti i livelli.” (Discorso del Santo Padre in occasione dell’Udienza ai Membri del Consiglio dei Capi Esecutivi per il Coordinamento delle Nazioni Unite, 09/05/2014).

[Annamaria Sudiero da ColoriAMO insieme febbraio 2019]

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Chi sono questi ultimi?

Nel titolo dell’articolo troviamo la domanda che in molti ci poniamo oggi, pensando alle storie delle persone che abbiamo incrociato in tanti anni di storia.

Abbiamo tanti volti in mente, a partire dalla mamma che chiama il nostro servizio di ascolto perché da anni cerca di aiutare il figlio dipendente da sostanze stupefacenti, senza aver mai trovato varchi di speranza.

Per passare all’uomo maturo, che racconta “un mare di balle” per trovare un alibi per ogni giornata trascorsa dentro a una sala slot.

Fino alla giovane donna, che si è allontanata con i suoi figli da una situazione familiare violenta.

Ancora l’anziana sola che non vede l’ora di morire per lasciare questa valle di tradimenti e soprusi.

E l’anziana abbandonata che ha bisogno di tutto perché taglieggiata nella sua dignità e penalizzata nella sua pensione,  non arriva alla prima settimana, e se ne vergogna al punto di uscire di casa solo se è buio.

E ancora, ancora …

Evidenziamo queste storie perché, ogni giorno ne scopriamo di nuove e ci rendiamo conto come, spessissimo, i cosiddetti “ultimi” siano persone “invisibili”.

Sì perché noi non ce ne accorgiamo oppure non le vogliamo vedere.

Destinando il tuo 5×1000 ad associazioni come la nostra, ci aiuterai concretamente a perseguire la nostra aspirazione di dare ascolto e aiuto alle persone e partecipare alla costruzione di una società in cui la giustizia sociale non sia un’utopia.

Quindi, chi sono gli ultimi? Noi spesso non lo sappiamo, ma noi stiamo con loro.

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Dalla parte degli Ultimi

L’Associazione denominata spesso Gsm San Giorgio Onlus, nata nel 2003 a Poleo al fine di regolarizzare il rapporto con l’Amministrazione Comunale nella gestione ecologica da parte di volontari organizzati, si è da subito impegnata in progetti sociali locali, ma anche nel sostegno di alcuni missionari.

L’Associazione, pur nella propria autonomia e laicità, ha sempre dialogato e collaborato con i mondi parrocchiali in modo propositivo e costruttivo, ed è ora pronta ad affiancare la nuova Unità Pastorale allargata che vedrà unite già quest’anno l’UP del Duomo con l’UP di S. Cuore S. Giorgio S. Caterina.

Il nostro impegno riguarda:

  • la promozione sociale e culturale della comunità di appartenenza;
  • il sostegno di alcuni missionari, tra i quali ricordiamo Pe. Pedro Facci che opera in Brasile e Sr. Germana Boschetti attiva in Madagascar;
  • il sostegno economico, personale e psicologico a persone e famiglie nel disagio.

In riferimento a questo ultimo impegno è stato anche creato il “Fondo di Solidarietà San Giorgio”, alimentato da donazioni e dai proventi del “5 per mille”, per intervenire in situazioni di bisogno economico, attraverso interventi mirati su progetto personalizzato e condiviso con i Servizi Sociali del Comune di Schio, San Vincenzo, Schio C’è, Caritas ed altri gruppi attivi sul territorio all’interno di una vera e propria rete solidale. Di tutte le nostre attività c’è ampia traccia nella rivista distribuita a tutta la popolazione negli scorsi mesi. Rivista denominata ColoriAMO Insieme – Per una comunità di persone.

Questa denominazione, su cui abbiamo molto riflettuto, sarà il nostro piano per il futuro prossimo, o almeno questa è la nostra intenzione, a voler sottolineare il nostro essere a disposizione di tutti.

Ma perché facciamo questo? Provo a dare la mia personale risposta.

In un mondo sempre più globalizzato che si regge sulle logiche della produttività, del guadagno, inevitabilmente c’è qualcuno che si prende indietro e viene cacciato ai margini del sistema. Gli ultimi. E costoro sono sempre più in aumento! Noi non vogliamo rifugiarci nella latente indifferenza, vogliamo ardentemente fare la nostra parte.

Apriamo gli occhi, ascoltiamo, condividiamo, progettiamo, per costruire assieme una nuova società fondata sulla fraternità, l’uguaglianza, il rispetto e l’accoglienza.

E’ possibile.

Dunque, restiamo umani e coloriamo insieme!

[Giorgio Santacaterina – presidente, da Il Bollettino del Duomo aprile 2019  e in forma più ampia in editoriale da ColoriAMO insieme febbraio 2019]

 

Un po’ di storia

Quando ci siamo messi al lavoro per produrre il primo numero della nostra rivista ColoriAMO insieme – per una comunità di persone, ci siamo interrogati su quanto avevamo fatto in tanti anni. Ed è interessante rilevare come in questi casi ci si trovi a riscoprire circostanze, iniziative e percorsi che avevamo un po’ archiviato, ma ingiustamente trattandosi di occasioni bellissime di crescita per noi, per il gruppo di riferimento e per la comunità. Qualcuno ha dichiarato: da ripetere!

Ma l’essenza vera è che tutte le molteplici occasioni d’incontro che abbiamo promosso, in oltre un decennio, sono oggi pietre miliari su cui possiamo e stiamo costruendo ancora.

Ecco allora di seguito una elencazione sintetica delle principali attività svolte dalla costituzione dell’associazione, che ha appena ricordato i suoi 15 anni, ad oggi.

Come si legge, vi sono diverse stagioni a seconda dell’evoluzione associativa.

Periodo 2003 – 2008

sviluppo del volontariato, da dedicare concretamente nella gestione parrocchiale di varie strutture a scopo sociale (scuola materna, sala polifunzionale e casa del giovane) e nella promozione di iniziative culturali anche a sfondo religioso;

beneficenza attraverso l’erogazione di contributi a persone/famiglie in difficoltà;

sensibilizzazione della comunità locale verso le terre di missione in cui erano e sono impegnati missionari religiosi e laici provenienti o legati alla comunità locale;

collaborazione con il Comune di Schio in progetti locali (per esempio tutela ambientale con ricorso al volontariato), attività sospesa, questa, nel 2006.

Periodo 2009 – 2011

– prosecuzione attività citate sopra;

nuova progettualità con focus su: formazione verso volontari e membri comunità locale; sviluppo “rete” a partire dalle numerose realtà del vecchio quartiere (con particolare attenzione verso la comunità civile); comunicazione editoriale con nascita del notiziario telematico “PoleoInsieme” e del social network Poleoinsieme.net”.

Periodo 2012 – 2018

– prosecuzione di quasi tutte le attività finora descritte;

– nascita Punto d’Incontro San Giorgio, centro di primo ascolto per la cittadinanza, gratuito e fatto di volontari in formazione permanente , in sinergia con Csv Vicenza, Comune di Schio e ULSS di riferimento;

– diversi progetti formativi non solo interni al centro di ascolto o alla comunità locale ma dedicati alla cittadinanza tutta, allargando l’orizzonte oltre i tradizionali confini rionali o di “parrocchia”;

– nuove reti relazionali con enti e associazioni;

– nascita di OrtiPoleo (orti sociali);

– sviluppo della raccolta fondi mirata locale e del 5×1000;

– nascita Fondo Solidale San Giorgio per interventi di aiuto economico più corposi e mirati;

– nascita del progetto DimmiTiAscolto in ambito centri di ascolto con lo sviluppo di rete verso centri civici locali e parrocchie;

– sostegno all’attività progettuale DimmiTiAscolto (con il lancio del nuovo bloghttps://dimmitiascolto.wordpress.com/ e del nuovo periodico specializzato Voci e Anime);

– rafforzamento rete con le parrocchie limitrofe, al di fuori dei confini usuali;

– costruzione progetti d’aiuto personalizzati;

–  rete con Caritas e San Vincenzo scledensi – rete con varie associazioni e con Schio C’é (microcredito);

– rete con varie realtà locali religiose e civili per lo sviluppo di rete nel sostegno economico per esempio con Comune di Schio (servizi sociali);

– presenza costante con i social e sito web (gruppi Facebook specifici e sito www.gsmsangiorgio.com);

– attività di ascolto-assistenza degli ospiti di una casa di riposo grazie ad alcuni   volontari mediante l’aiuto nella somministrazione dei pasti serali, in sinergia con l’ipab La C.A.S.A. di Schio;

– nascita progetto ASPC (approccio Situazionale con la Persona al Centro), attività in rete nel quartiere di riferimento in via sperimentale;

– nascita del Gruppo Redazionale San Giorgio, finalizzato a realizzare un vecchio sogno: la rivista dell’associazione;

– nascita di un team di volontari che studino fino a compimento dell’opera la   rivoluzione annunciata dalla riforma del Terzo Settore e preparino il terreno al   cambiamento associativo tramite la modifica dello statuto (progetto Sintonia e Condivisione);

– nascita di un gruppo di volontari per la riforma della comunicazione interna ed esterna (e-mailing, newsletter, sito web e social).

Periodo 2019 (gennaio –  marzo)

– pubblicazione della rivista suddetta, denominata ColoriAMO insieme – per una comunità di persone. Distribuite 4000 copie a tutte la famiglie/persone del quartiere di riferimento – un altro migliaio in fase di ulteriore consegna personalizzata;

– rinnovata la newsletter e rinnovato sito web tra qualche giorno pubblico;

– in corso rinnovo social network;

– in corso fase finale studio revisione statuto ai sensi d.l. 117/2017;

– approvato il bilancio 2018 e reso pubblico;

– rinnovato l’organo amministrativo, oggi nei pieni poteri;

– ripartiti gli OrtiPoleo;

– in atto studio progetto di comunità (ColoriAmo insieme?);

– in atto studio nuovo progetto in rete per l’aiuto responsabile e sostenibile alle persone in stato di grande necessità.

 

Riforma del Terzo Settore: tocca anche a noi

Quest’anno c’è una nuova scadenza per le associazioni coinvolte dalla Riforma del Terzo Settore.

Entro il 2 agosto 2019 infatti le attuali APS o associazioni di promozione sociale , le ONLUS o organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le OdV o organizzazioni di volontariato, dovranno “rivedere i loro statuti” adeguandosi alle indicazioni previste per gli ETS o Enti del Terzo Settore. Dunque potranno essere incluse in quest’elenco, che verrà unificato, per essere di fatto “riconosciute” sia giuridicamente, sia fiscalmente.

Con la semplice dicitura “rivedere i loro statuti” le persone normali non riescono a capire cosa in realtà c’è dietro. E’ vero che fra i vari adempimenti quello più rilevante è sicuramente quello relativo al rifacimento dello statuto, ma quello che occorre aver presente è che cambia la forma giuridica delle associazioni, ossia tutto il sistema di regole dell’associazione, tutta la parte di gestione fiscale e amministrativa. Anche il nome per capirsi.

Insomma si tratta di imparare a gestire una nuova associazione che avrà regole diverse. E’ bene tenerlo presente.

La scadenza del 2 agosto riguarda tutti i coloro che hanno il certificato di iscrizione all’albo territoriale di riferimento.  Questo termine vale quindi per le attuali APS, ONLUS e OdV che, se adegueranno lo statuto entro il 2 agosto 2019, saranno iscritte automaticamente, pare sia questo l’iter, al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), mantenendo gli attuali requisiti ed acquisendone, in taluni casi, di nuovi.

L’unico documento che certifica oggi l’appartenenza a una delle grandi famiglie associative succitate è il certificato di iscrizione all’albo territoriale di riferimento, nel nostro caso il registro Regionale Veneto. E questo è il primo requisito indispensabile.

Secondo requisito è l’adeguamento degli statuti e di conseguenze delle regole interne.

A questo stiamo da qualche mese lavorando sotto la guida di Gianfranco Brazzale e con il fondamentale aiuto del Centro di Servizio per il Volontariato di Vicenza.

Entro i primi giorni di aprile pensiamo di essere a buon punto con la bozza da formalizzare, da discutere in Consiglio Direttivo e da presentare il prima possibile in assemblea straordinaria.

 

ColoriAMO insieme … non soltanto rivista

Nel mese di febbraio è iniziata la distribuzione porta a porta della nuova rivista “ColoriAMO insieme per una comunità di persone“. Destinatari tutti i residenti del territorio di riferimento (quartiere n. 2 di Schio e zone limitrofe, ossia Poleo -Aste -S. Martino – Cappuccini – S. Cuore – quartieri stadio-operaio – S. Caterina).

Tra i presupposti che l’hanno vista nascere ve ne sono stati almeno quattro che vogliamo evidenziare:

  1. il desiderio di raggiungere almeno 4000 persone direttamente per farci conoscere offrendo la possibilità di leggere dei contenuti di qualità e conoscere occasioni di socializzazione anche impegnata;
  2. la nascita di un nuovo gruppo redazionale, non estemporaneo, accomunato da valori e motivazioni forti e proveniente da esperienze molto diverse;
  3. la volontà rafforzata dal desiderio di ritornare seriamente su temi importanti quali il senso di comunità, la dimensione del vero ascolto, il significato del volontariato e l’attenzione agli ultimi, per dirne alcuni;
  4. infine la visione di un possibile progetto di comunità, ripartendo proprio dal “senso di comunità”.

Dalla iniziale gruppo di lavoro denominato Gruppo redazionale San Giorgio, si è allargato l’interesse ad una trentina di altre persone che hanno contribuito scrivendo, ma anche solo fornendo consigli, indicazioni, foto, idee.

Con l’aiuto del tipografo Mauro Marcolin  e del suo staff, si è prodotto in pochi mesi un numero unico (e speciale) che potrà diventare uno strumento di collegamento stabile in un quartiere negli ultimi anni impoverito anche a livello comunicativo e di conseguenza soggetto ad informazioni e notiziari di altra natura.

Non possiamo escludere che da tale esperienza non possa nascere un seguito editoriale collegato anche un lavoro di comunità, a sua volta finalizzato a mettere in rete le tante risorse esistenti per cercare di lavorare, ove possibile, guardando nella stessa direzione.

Un primo passo importante è quello di “fare quadrato” tra chi già sta collaborando (per esempio volontariato-professionale, pubblico-privato, civile-religioso).

E noi a questo riguardo rinnoviamo il nostro impegno.

L’ottica è quella di dare colore alle nostre vite e alle nostre realtà, di appartenenza e di impegno, consci di respirare tutti la stessa aria, di calpestare tutti gli stessi sentieri e di essere tutti “parte” di qualcosa di importante.

Si tratta di iniziare a colorare insieme.

 

Nuovo mandato triennale al via

Al via il nuovo mandato triennale 2019 – 2022, dopo l’assemblea ordinaria del 15 marzo scorso.

Nella partecipata assemblea è stato discusso è approvato il bilancio 2018, che viene pubblicato ai sensi della legge nella sezione “bilancio sociale”.
Si sono illustrate le nuove prospettive dell’associazione sia per quanto riguarda la nuova progettualità, sia per quanto riguarda le novità normative derivanti dalla cosiddetta riforma del Terzo Settore.
E’ stato dato particolare spazio al significato della nuovissima pubblicazione “ColoriAmo insieme – per una comunità di persone” e si è infine provveduto – secondo il dettato della statuto vigente – a rinnovare gli organi amministrativi.
L’assemblea a votato all’unanimità la lista di sette volontari disponibili.
Si sono ringraziati i membri uscenti e in particolare i cinque consiglieri che, lasciando il ruolo, hanno permesso il rinnovamento della dirigenza associativa.
Uno speciale grazie per la dedizione e il gran lavoro svolto in tanti anni è stato rivolto al Segretario uscente Gianfranco Brazzale. Uno speciale grazie anche altri uscenti: Tiziana Dal Maistro, Dario Facci, Beppe Sola e Valter Zanella.
E’ stato finalmente proclamato il nuovo Consiglio Direttivo che è composto ora di sette persone: Giorgio Santacaterina (presidente), Beatrice Bertoli (segretaria), Carla Boschetti, Rosy Calesella, Gianni Faccin, Paolo Rudella e Giorgio Zaltron (consiglieri).
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Tesseramento 2019

Il rinnovo dell’adesione può essere effettuato durante la prossima assemblea dei soci in marzo. Inoltre ci puoi trovare al Centro Civico di quartiere presso il rustico Pettinà di via Caile al giovedì dalle ore 19,00 alle ore 20,00 (ricordarsi di portare la tessera), oppure la quota può essere depositata nella cassetta postale dell’associazione di via Falgare,35 (ingresso casa del giovane) in busta chiusa con indirizzo “Al GSM San Giorgio Onlus” indicando il nome dell’associato.

La quota annuale è di € 7,00
Per studenti e giovani la quota annuale è di € 4,00

Per ogni evenienza contattare il cell.  333 4012669.