Sei anni di Ascolto vero

… e non solo ascolto

Quando si gestisce un centro di ascolto, come per qualsiasi altra attività, è bene cercare di capirne l’efficacia, nel nostro caso l’impatto sociale.

Questo processo è di molto migliorato da quando abbiamo aggiunto, giocoforza, all’attività di primo ascolto e di ascolto avanzato anche un’attività diversificata, ma robusta di accompagnamento delle persone.

E’ stata un’attività che si è intensificata con la piena operatività presso il centro civico di quartiere (rustico Pettinà) e presso i siti della distribuzione alimenti (sotto chiesa S. Cuore), nonché con le forti e conseguenti collaborazioni instaurate nell’azione di rete, in particolare, con Conferenza San Vincenzo, Consiglio di quartiere Stadio-Poleo.Aste-San Martino, varie Unità Pastorali di Schio, Caritas Vicenza (di cui siamo ufficialmente “associazione in rete”), gli assistenti sociali del Comune di Schio, l’Ass. Schio C’è e il CSV Vicenza.

Come avvenga il processo e se proseguirà anche in futuro con le attuali modalità crediamo vada approfondito in altra sede.

Ci sembra, invece, interessante evidenziare, anche sinteticamente, quanto realizzato in termini impatto sociale dalla nascita del centro, avvenuta nel dicembre 2012.

Innanzitutto lo spazio di ascolto dedicato limitatamente al primo ascolto e, tenendo conto solamente dei servizi di presidio svolti in ex-canonica a Poleo e al rustico Pettinà, in questi 6 anni ha superato le 1000 ore.

I bisogni espressi, volendo toccare le questioni cruciali, hanno riguardato: aspetti economici e finanziari, salute, famiglia, lutto, relazioni, personalità e lavoro.

Dall’inizio del servizio sono state incontrate nella fase del primo ascolto 211 persone (dati 30.9.2018).

I sentieri percorsi si possono ricondurre a:

  • aiuto relazionale/esistenziale                           70
  • sostegno economico                                               53
  • orientamento al lavoro                                           37
  • orientamento al volontariato                             20
  • sinergie e rete verso gruppi                                13
  • lavoro di gruppo o di comunità                            9
  • orientamento alla progettualità                         7
  • accompagnamento specifico                               2

Non vanno sottaciuti, ad integrazione, i sentieri relativi a percorsi di autoaiuto avanzato, anche con ricorso a counselling individuale, di coppia o di gruppo, che hanno visto l’incontro continuativo di 41 persone, 5 coppie e 4 gruppi.

Vanno evidenziate, infine, la nascita di un nuovo “gruppo esperienziale”, costituitosi in seguito alla seconda edizione di un corso di formazione per la cittadinanza promosso dal nostro centro. Persone coinvolte 16, di cui 10 partecipano stabilmente sotto la guida di una facilitatrice; e la sperimentazione di nuove modalità di aiuto che possiamo definire “affiancamento mirato”, che si sono concretizzate tra il 2017 e il 2018, prestando specifica attenzione, morale e materiale, ad almeno 8 situazioni in area critica.

[Rosy Calesella e Rosanna Ceretta, da ColoriAMO insieme, editoriale febbraio 2019]

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