TUTTI I COLORI DEL NOSTRO GIARDINO

L’isolamento a cui siamo stati e ancora saremo costretti dalla Epidemia, potrebbe avere conseguenze assai negative sul l’insieme delle nostre relazioni: personali, familiari, generazionali, sociali e comunitarie. 

Il comunicare con gli altri ha delle finalità pratiche come condividere le proprie conoscenze ed esperienze, esprimere la propria opinione, segnalare pericoli o anche chiedere aiuto. Ci sono però anche finalità più personali come la voglia di esprimere emozioni e sentimenti, la ricerca/offerta di empatia con gli altri, il bisogno di affermare la propria esistenza nella propria identità, la voglia di condividere l’universo mondo nel bene e nel male, nel bello e nel brutto.

Dice Massimo Recalcati: “La parola si soddisfa nell’ascolto dell’Altro. La mia parola è riconosciuta solo quando viene ascoltata.”

Sottolinea Michel E. De Montaigne: “La parola è per metà di colui che parla, per metà di colui che l’ascolta.”

Perciò c’è bisogno di un altro da sé disposto ad ascoltare. Qui nasce secondo me una relazione! Pensiamo all’insieme delle nostre relazioni come ad un bel giardino, con tanti fiori di tanti colori, di tante forme, con tanti profumi. Non lasciamo che l’isolamento lo inaridisca e lo sciupi. Pur rimanendo a casa nostra, al sicuro, teniamo i contatti con parenti ed amici, partecipiamo alle videoconferenze sui temi che più ci appassionano, seguiamo le attività proposte nelle nostre comunità!

Oggi si può fare. Impariamo a farlo!

Giorgio Santacaterina

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