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Rubrica digitale di consigli di lettura proposta da Librarsi Liberi

A cura di Mirca Andriolo per Librarsi Liberi con introduzione di Gianni Faccin

"UN SENSO DI TE": L’AMORE È LA PIÙ FORTE FORMA DI COMUNICAZIONE

Stupendo questo romanzo di Eleonora Geria, anno 2023 edito da La Corte. Si tratta di una storia autobiografica in cui c’è una donna, una madre che dovrà imparare a convivere con un mondo nuovo: quello del completo silenzio nel quale è nato suo figlio.

Da quando ha ricevuto quella telefonata, la sua vita è cambiata all’improvviso: Nicola, che ha già sette mesi, è sordo dalla nascita.

Come può non essersene accorta prima? Cosa la attende ora? E come può prendere le decisioni migliori per il futuro del suo piccolo che ancora non può scegliere da solo?

Una bella recensione afferma che mentre cerca di mettere da parte la sua fragilità e tenta di tenere insieme l’equilibrio della sua famiglia che rischia di sgretolarsi, Eleonora inizia un cammino fatto di incognite, cadute e dolore, ma anche di piccole, preziose, vittorie.

Scoprirà che il controllo è qualcosa che non ha nulla a che fare con la felicità e imparerà a capire e ad accettare il mondo di Nicola, che rappresenta semplicemente un’altra normalità, e le mille forme che esistono per poter comunicare.

Compito comunque difficile per qualsiasi madre con i propri figli. Un’emozionante storia autobiografica in cui è la stessa scrittrice che si trova a scoprire che il sentire è molto più profondo del semplice ascoltare e che alla fine, il linguaggio più importante, è quello dell’amore. Quello che dà un senso a tutto.

Eleonora Geria (autrice del romanzo) con il figlio Nicola

Mirca Andriolo, propone questo titolo per la nostra libroteca perché è rimasta molto colpita da questa storia. Lei, moglie, madre e nonna, nonché donna impegnata socialmente, si è sentita in sintonia con le parole di Eleonora, parole che esplodono in un romanzo pieno di emozioni.

Ma proseguiamo con le parole di Mirca.

“Una vita normale stravolta quella dell’autrice, alternanza di sensazioni, impotenza di una madre, fiducia di voler superare le prove che Dio le mette di fronte, un continuo non arrendersi mai, cercare soluzioni, paura e incertezza di nuove opportunità, successivamente mancanza di progressi, ulteriore disperazione e profonda delusione.

I medici sono molto cauti nell’esporsi, ogni tipo di sordità è diversa e Nicola ha il grado più profondo che richiederà continui spostamenti in vari ospedali con molteplici interventi e nessuno andrà a buon fine.

Sono continui tentativi, anche con l’inserimento di nuovi impianti Nicola non reagisce ai rumori. Il pensiero che domina nella famiglia di Eleonora è quello di avere un figlio diverso, che può comportare imbarazzo e spesso vergogna.

Ad un certo punto prevale la ragione: tutto quello che è capitato a Nicola può far pensare che non si doveva andare contro natura, cercando in tutti i modi di forzarla. Genitori e Nicola dovranno accettare di avere e di essere un figlio speciale, unico.

Con l’amore dei genitori Nicola avrà armi a sufficienza per affrontare un mondo che inevitabilmente lo ferirà perché diverso.

Questa diversità come tutte le altre rappresenta un dono per tutti quelli che vivono insieme a queste persone speciali, diventa un insegnamento e un arricchimento, rende le persone migliori. Viene ad aumentare la sensibilità, sviluppare la tenerezza, consolidare il senso dell’amicizia e l’affetto.

Consiglio la lettura di questo libro perché si tratta di una storia vera, autentica, autobiografica come piace a me, molto espressiva emotivamente, con una descrizione particolarmente accurata dei sentimenti, che l’autrice riesce a farci vivere negli stati d’animo di cui lei stessa ha fatto parte.

Verrebbe voglia di chiederci se anche noi al posto di Eleonora avremmo fatto le stesse scelte, molto difficili da affrontare, usando le potenzialità che solo una mamma è in grado di avere; si parla infatti di un rapporto fra la madre e un figlio affetto da una sindrome complessa, definita ipoacusia sensoriale profonda, in parole povere sordità”.

Il libro, disponibile on demand presso Librarsi Liberi, è quindi super consigliato. L’autrice lo dedica nella prima pagina al figlio Nicola, ovviamente, che le ha mostrato il significato della parola “diversità”, insegnandole ad amare ogni sua sfaccettatura. Ma anche a tutti coloro che pensano che la diversità sia un valore unico da proteggere.

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