tratto da un’intervista di Alex Corlazzoli de “Il Fatto Quotidiano”
a cura della redazione di Novità in Lettera
Mentre i venti di guerra soffiano sempre più forti tra Medio Oriente ed Europa, in questo numero, abbiamo scelto di riportare un’intervista che padre Alex Zanotelli ha rilasciato a Alex Corlazzoli de “Il Fatto Quotidiano”.
Le posizioni di padre Zanotelli non sono facili da condividere, perché ci pongono di fronte alla nostra coscienza, cui, spesso, è difficile dare ascolto. Ma il suo è un punto vista che nelle nostre comunità trova molti consensi, e un grido di allarme che non possiamo ignorare.
L’87enne missionario comboniano non usa mezzi termini per descrivere l’attuale scenario geopolitico, puntando il dito contro i potenti della Terra e, ancor più dolorosamente, contro il silenzio delle comunità cristiane.
Geopolitica del caos: "Leader malati e criminali"
Zanotelli traccia un quadro spietato dei protagonisti internazionali. Definisce Donald Trump un uomo che “avrebbe bisogno di uno psichiatra”, pur esprimendo preoccupazione per l’ampio consenso che ancora riscuote, anche tra il clero americano. Parole ancora più dure sono riservate a Benjamin Netanyahu, etichettato senza esitazione come un “criminale di guerra” per quello che il missionario definisce chiaramente un “genocidio” del popolo palestinese a Gaza.
In questo deserto diplomatico, l’unica eccezione sembra essere lo spagnolo Pedro Sanchez, definito “l’unico vero politico in Europa” per le sue posizioni critiche.
L’economia della morte: il complesso militare-industriale
Il cuore del problema, secondo Zanotelli, risiede nel sistema capitalistico dove il profitto prevale sulla vita umana. Citando il monito finale di Eisenhower, il missionario denuncia come i governi siano oggi “prigionieri del complesso militare-industriale”.
- L’Italia: Sotto la lente finisce il ministro Guido Crosetto e il legame tra istituzioni e industria delle armi (Fincantieri e Leonardo).
- La militarizzazione: La spesa militare sta drenando risorse vitali a scuola e sanità pubblica, con la NATO che punta al 5% del PIL entro il 2035.
- L’Africa dimenticata: Mentre l’Occidente guarda altrove, è in atto una “neo-colonizzazione” dell’Africa (Sudan, Congo, Somalia) guidata dalla sete di gas, petrolio e minerali preziosi.
Il tradimento del Vangelo e la "teologia borghese"
L’amarezza più profonda di Zanotelli riguarda l’indifferenza delle parrocchie. “È come se Gesù non avesse mai detto nulla”, afferma, denunciando una teologia diventata “borghese” e celebrazioni mistiche che non incidono nella realtà. Il missionario richiama alla disobbedienza civile e all’obiezione fiscale come uniche vie per “disturbare” i governi.
Un pianeta che brucia
Infine, il legame inscindibile tra guerra e ambiente. Ogni conflitto accelera il surriscaldamento globale, rendendo impossibile l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura entro 1,5°C. “Tutte queste guerre sono complici della distruzione del pianeta”, conclude Zanotelli, avvertendo che l’odio seminato oggi porterà inevitabilmente a nuove ondate di terrorismo.
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